Francesco Scapecchi risponde a 4 domande su/per Esiste la ricerca 2025

In Esiste la ricerca24 Novembre 20251 Minuti

Esiste la ricerca

Come in occasione di uno dei due incontri milanesi del 2023, anche stavolta una microintervista composta da 4 domande fisse viene proposta a diversi interlocutori del (o partecipanti al) quinto momento, 2025, di Esiste la ricerca, dedicato al tema delle comunità e dei progetti letterari.
È lasciata la massima libertà nel rispondere (o non rispondere) via mp3, ma è richiesta una serie di condizioni in linea con la natura estemporanea di ELR: i vocali non devono essere ‘preparati’, né letti, né (poi) editati, né in sostanza pensati come elementi di un’esposizione calligrafica / accademica, bensì pronunciati al microfono e registrati così come nascono.

Alle 4 domande che seguono risponde in voce Francesco Scapecchi:

  1.  Quella della ricerca letteraria e delle scritture complesse può essere definita dal termine “comunità”? In che senso?
  2. Gli aspetti formali delle scritture di ricerca, della postpoesia, della prosa in prosa e delle opere transgeneriche determinano dei confini ossia perimetrano una cittadella coi suoi muri e porte aperte e divieti; o si tratta piuttosto di una struttura reticolare, dai bordi sfumati – a volte rigidi a volte permeabili?
  3. In che senso la tua esperienza personale si inserisce nell’area della ricerca letteraria?
  4. Hai creato delle comunità (siti, spazi fisici, gruppi social, ensemble di amici, redazioni cartacee) o vi hai preso parte? Come sono fatte? Qual è la loro storia e struttura?


Francesca Perinelli risponde a 4 domande su/per Esiste la ricerca 2025

In Esiste la ricerca10 Novembre 20251 Minuti

Esiste la ricerca

Come in occasione di uno dei due incontri milanesi del 2023, anche stavolta una microintervista composta da 4 domande fisse viene proposta a diversi interlocutori del (o partecipanti al) quinto momento, 2025, di Esiste la ricerca, dedicato al tema delle comunità e dei progetti letterari.
È lasciata la massima libertà nel rispondere (o non rispondere) via mp3, ma è richiesta una serie di condizioni in linea con la natura estemporanea di ELR: i vocali non devono essere ‘preparati’, né letti, né (poi) editati, né in sostanza pensati come elementi di un’esposizione calligrafica / accademica, bensì pronunciati al microfono e registrati così come nascono.
Alle 4 domande che seguono risponde in voce Francesca Perinelli:

  1. Quella della ricerca letteraria e delle scritture complesse può essere definita dal termine “comunità”? In che senso?
  2. Gli aspetti formali delle scritture di ricerca, della postpoesia, della prosa in prosa e delle opere transgeneriche determinano dei confini ossia perimetrano una cittadella coi suoi muri e porte aperte e divieti; o si tratta piuttosto di una struttura reticolare, dai bordi sfumati – a volte rigidi a volte permeabili?
  3. In che senso la tua esperienza personale si inserisce nell’area della ricerca letteraria?
  4. Hai creato delle comunità (siti, spazi fisici, gruppi social, ensemble di amici, redazioni cartacee) o vi hai preso parte? Come sono fatte? Qual è la loro storia e struttura?


Marco Mazzi risponde a 4 domande su/per Esiste la ricerca 2025

In Esiste la ricerca6 Ottobre 20251 Minuti

Esiste la ricerca

Come in occasione di uno dei due incontri milanesi del 2023, anche stavolta  una microintervista composta da 4 domande fisse viene proposta a diversi interlocutori del (o partecipanti al) quinto momento, 2025, di Esiste la ricerca, dedicato al tema delle comunità e dei progetti letterari.
È lasciata la massima libertà nel rispondere (o non rispondere) via mp3, ma è richiesta una serie di condizioni in linea con la natura estemporanea di ELR: i vocali non devono essere ‘preparati’, né letti, né (poi) editati, né in sostanza pensati come elementi di un’esposizione calligrafica / accademica, bensì pronunciati al microfono e registrati così come nascono.
Alle 4 domande che seguono risponde in voce Marco Mazzi:

  1. Quella della ricerca letteraria e delle scritture complesse può essere definita dal termine “comunità”? In che senso?

  2. Gli aspetti formali delle scritture di ricerca, della postpoesia, della prosa in prosa e delle opere transgeneriche determinano dei confini ossia perimetrano una cittadella coi suoi muri e porte aperte e divieti; o si tratta piuttosto di una struttura reticolare, dai bordi sfumati – a volte rigidi a volte permeabili?

  3. In che senso la tua esperienza personale si inserisce nell’area della ricerca letteraria?

  4. Hai creato delle comunità (siti, spazi fisici, gruppi social, ensemble di amici, redazioni cartacee) o vi hai preso parte? Come sono fatte? Qual è la loro storia e struttura?


Lorenzo Mari risponde a 4 domande su/per Esiste la ricerca 2025

In Esiste la ricerca29 Settembre 20251 Minuti

Esiste la ricerca

Come in occasione di uno dei due incontri milanesi del 2023, anche stavolta una microintervista composta da 4 domande fisse viene proposta a diversi interlocutori del (o partecipanti al) quinto momento, 2025, di Esiste la ricerca, dedicato al tema delle comunità e dei progetti letterari.
È lasciata la massima libertà nel rispondere (o non rispondere) via mp3, ma è richiesta una serie di condizioni in linea con la natura estemporanea di ELR: i vocali non devono essere ‘preparati’, né letti, né (poi) editati, né in sostanza pensati come elementi di un’esposizione calligrafica / accademica, bensì pronunciati al microfono e registrati così come nascono.
Alle 4 domande che seguono risponde in voce Lorenzo Mari:

  1. Quella della ricerca letteraria e delle scritture complesse può essere definita dal termine “comunità”? In che senso?
  2. Gli aspetti formali delle scritture di ricerca, della postpoesia, della prosa in prosa e delle opere transgeneriche determinano dei confini ossia perimetrano una cittadella coi suoi muri e porte aperte e divieti; o si tratta piuttosto di una struttura reticolare, dai bordi sfumati – a volte rigidi a volte permeabili?
  3. In che senso la tua esperienza personale si inserisce nell’area della ricerca letteraria?
  4. Hai creato delle comunità (siti, spazi fisici, gruppi social, ensemble di amici, redazioni cartacee) o vi hai preso parte? Come sono fatte? Qual è la loro storia e struttura?


Gilda Policastro risponde a 4 domande su/per Esiste la ricerca 2025

In Esiste la ricerca23 Settembre 20251 Minuti

Esiste la ricerca

Come in occasione di uno dei due incontri milanesi del 2023, anche stavolta  una microintervista composta da 4 domande fisse viene proposta a diversi interlocutori del (o partecipanti al) quinto momento, 2025, di Esiste la ricerca, dedicato al tema delle comunità e dei progetti letterari.

È lasciata la massima libertà nel rispondere (o non rispondere) via mp3, ma è richiesta una serie di condizioni in linea con la natura estemporanea di ELR: i vocali non devono essere ‘preparati’, né letti, né (poi) editati, né in sostanza pensati come elementi di un’esposizione calligrafica / accademica, bensì pronunciati al microfono e registrati così come nascono.

 

Alle 4 domande che seguono risponde in voce Gilda Policastro: 

  1. Quella della ricerca letteraria e delle scritture complesse può essere definita dal termine “comunità”? In che senso?
  2. Gli aspetti formali delle scritture di ricerca, della postpoesia, della prosa in prosa e delle opere transgeneriche determinano dei confini ossia perimetrano una cittadella coi suoi muri e porte aperte e divieti; o si tratta piuttosto di una struttura reticolare, dai bordi sfumati – a volte rigidi a volte permeabili?
  3. In che senso la tua esperienza personale si inserisce nell’area della ricerca letteraria?
  4. Hai creato delle comunità (siti, spazi fisici, gruppi social, ensemble di amici, redazioni cartacee) o vi hai preso parte? Come sono fatte? Qual è la loro storia e struttura?


Due inediti di Simone Beghi

In Esiste la ricerca15 Settembre 20252 Minuti

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Simone Beghi

Due ricaptazioni

 

#2

[…] Chi fa il messaggio audio non è detto che si fa prima perché si fa prima. Cioè ad essere pigri, intendo. Come dicono tutti. Io l’umanità la metto nel messaggio audio. Metto l’umanità nell’orecchio. È passato del tempo. Volevo scriverti audio. Volevo metterci umanità.  È passato del tempo. Passava. Alla fine, non ti ho mandato niente. Dov’è l’umano che non mi era alieno? Dove? Oggi si trova in. Ti scrivo. Ti invito a farmi sapere. […]

 

 

#3

[…] Alla luce di questo non mi metto ad ascoltare chi se n’è andato perché adesso se n’è andato. Non mi metto a mangiare gusci perché mangiamo gusci. Cioè, se l’ostrica è aperta mangio, se socchiusa, va bene, il restante novanta percento, scusami, è cento meno dieci. Replica la cosa con musica, scrittura, elettrauto, politica interna. Contaminazioni che ricevi tu e tu soltanto e ti va detto grazie meno meno, dato e considerato il giusto riconoscimento ma, io per me farei cinque meno meno. Lascio comunque nei preferiti, lo streaming mi dirà lui, quando è quando, cosa è cosa. Per far sì che venga il giorno e l’ora di cui non si sa né il giorno né l’ora. Ricordo tutto: l’inverno, la pioggia, insomma le sparatorie. Quando tu mi facevi ascoltare io per me – tu per voi, noi per voi, non saprei – mi dispiace, c’era questa cosa dura, io direi – folgorazione – che non arrivava mai. […]


Francesca Perinelli: Due inediti

In Esiste la ricerca9 Settembre 20253 Minuti

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Francesca Perinelli

Due inediti

09:40

00:00
chiamate bene dappertutto il corpo non risponde sicuramente sarebbe stato meglio quel gennaio è morta in bagno da quattro giorni perché era quello il messaggio che simpatica era diventata dopo la malattia ci vediamo per darmi ’sta notizia che volevi tesoro mio a parte che già lo so cioè non so poi il giorno dopo è morta nel pomeriggio e questo l’ha scritto lei quindi io l’avrei comunque capito a cose fatte che senso ha. ci stendiamo nel

 

06:00
però non mi rispondi così mi fai rivivere nella disgrazia da gennaio (è stato chiamato bene quel gennaio) quando era sì perché era mi ricordo era la sera e poi ritrovo su il messaggio e io che non imparo non vedo il nesso da anni che non ci vediamo davvero e non ci sentiamo anche col tuo telefono insomma quindi vedi comunque che uno poi alla fine capisce tante cose. un vento che non possiamo sentire

 

08:09
scrivi per dirmi questa cosa mentre in tanti anni non ci avevo capito niente—niente coordinate compleanni irraggiungibili > attrito per anni non c’era passo cammino. niente linea cade il compleanno si disperde nelle cifre

 

08:32
dovrebbe essere una persona non una relazione ma questa invece sta dicendo che l’ha fatto apposta e quando te l’ho detto io faccio quello no questo penso di aver anche finito di dirti le cose come sono andate veramente ma vorrei anche dire che me ne davi l’occasione. coi titoli di coda faccio quello

 

09:39
sono andata a vedere è capitato è quello il motivo per cui andava fatto perché l’aveva scritto ah sì te l’avevo già raccontato com’era stata lapidaria. frase tombale

 

 

ha smesso

ha smesso di stirare il mondo è molto diverso il conflitto si è allentato non ha tempo è meno importante della pulizia o del lavoro la follia dà i numeri il nostro è un paese contraddittorio la spesa è al 2 percento impara a stendere bene e a usare l’asciugatrice serve un’analisi epocale compra capi che si stropicciano poco e non eleganti Freud ha la barba bianca ed è sempre molto elegante non fa il cambio degli armadi – il prezzo dell’evoluzione è la felicità individuale

non compra più fiori il balcone è autorità è legge è stato che modula incanala accompagna verso l’adeguamento al limite li ha sostituiti con ortaggi pomodori e insalata i numeri esponenziali dovrebbero far riflettere anche la confusione fa parte della crescita anche rosmarino e timo che quando seccano chiude in vasetti ermetici per l’inverno quando la percezione del tempo è gestita attraverso la rimozione – sta imparando a delegare ma non riesce a smettere di pulire il bagno e la cucina


Antonio Vangone: un testo da "88/100" (déclic, 2025)

In Esiste la ricerca21 Luglio 20251 Minuto

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By MTM

(da 88/100, déclic 2025, declicedizioni.it/prodotto/88-100)


Samuele Maffei: da Teorema del cerchio e altri teoremi

In Esiste la ricerca15 Luglio 20251 Minuti

Esiste la ricerca

By MTM

Samuele Maffei

da Teorema del cerchio

 

*

ci disponiamo in cerchio
uno per lato
infiniti segmenti inclinati
costituiscono un punto
il punto è un cerchio
infinitesimale
il segmento del lato
costituisce la disposizione
dell’inclinazione

*

aumentiamo il desiderio
immagini sconfinate di possibilità
siamo nella gabbia
fuori si muovono le situazioni
si muovono le possibilità
il desiderio aumentato
in situazioni sconfinate
siamo fuori dalle possibilità
nella gabbia delle immagini

*

la nostra riproduzione non è controllata
ci moltiplichiamo in enne parti
ogni parte si moltiplica in enne parti
ogni riproduzione è la nostra parte
non controllata

*

ci imbarchiamo
tavolini sostengono carte francesi
occhi su libri leggono
assaggiamo le merci stoccate
tutto buonissimo
il plusvalore del movimento
l’acqua desalinizzata dai macchinari
imbarchiamo acqua
i francesi assaggiano con gli occhi
le merci desalinizzate
dai macchinari della carta dei libri
leggono tutti i movimenti
sostenuti e stoccati
il plusvalore buonissimo

*

sono le immagini e le distrazioni
che convergono
noi le chiamiamo le assimilazioni
anche dette le congetture
noi le chiamiamo le previsioni
anche dette le convergenze
le immagini assimilate in congetture
sono anche dette
le prevedibili distrazioni

*

la narrazione dei fatti non coincide con lo svolgimento dei fatti
coincide con lo svolgimento della narrazione