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Un testo di Mariangela Guatteri da “Casino Conolly” (edizioni del verri, 2024)

By MTM

Mariangela Guatteri

Estratto da Villa Valsalva

(in Casino Conolly, il verri, 2024)

 

Zona sottoposta a Controllo di Comunità.
Il quadro burocratico è l’ambiente di Villa Valsalva. Tutto ciò che può accadere è dietro le finestre della villa.
Da qui si controlla a vista l’ambiente esterno dove non succede nulla se non ciò che non può ancora essere controllato.
Per l’incolumità di tutti la zona è video-sorvegliata.
La grandine che devasterà il curatissimo giardino non è ancora del tutto sotto controllo.
Tutto ciò che viene visto dalla finestra è oggetto di congetture.

Gli influssi della medicina positivista pervadono ancora un metodo squisitamente osservativo e riservano il concetto di “psiche” all’anima.

Nella Comunità di Villa Valsalva ogni individuo è libero di esprimere sé stesso.
Al centro di ogni discussione è collocato l’Uomo: le sue esigenze, i suoi diritti.

Una Comunità che si guarisce affrontando le proprie contraddizioni.

Nella Villa ci sono tanti appartamenti quante sono le Comunità; piccoli appartamenti, seguendo l’ineluttabile destino del ridimensionamento.

  • Troppo spazio isola dalle qualità che sorgono nello spazio!
  • Troppo poco spazio ci lascia in balia di qualsiasi evento!
  • Troppo poco spazio rende più facile a un altro elemento di prendere il sopravvento!
  • E di determinare le nostre azioni!

Questa la sintesi del dibattito.
Tutto appare solido e impenetrabile.

Affinità e diversità di pensiero, problematiche complesse non ancora approfondite, sfociano nella decisione di un reinserimento dei comunitari in aumento nello spazio via via ridimensionato, avviando l’organizzazione di gite, eventi ludici, creativi e religiosi extra.

Un esempio molto bello è la partecipazione attiva di tutti al gioco delle maschere, al travestimento e al teatrino delle finzioni, e la creazione di rapporti di vicinanza stretta, come elementi dell’insieme logico e responsabile “Valsalva”.

In occasione della Santa Messa di Dicembre, giunge il Vescovo e i comunitari cantano in coro, preparati da una donna che da oltre trent’anni cura la parte musicale degli spettacoli. Per la prossima ricorrenza il tema ispiratore è Solo Comunità Protette dove si potrà entrare. Uscirne non è una buona idea.

Tutto ciò che accade accade a Villa Valsalva.

Durante la simulazione di un allarme atomico, qualche giorno prima della ricorrenza di dicembre, l’uscita in massa di tutti i membri delle Comunità fu invece un esodo fulmineo e definitivo: Villa Valsalva svuotata e abbandonata dai corpi in un solo istante. Il tema ispiratore sembrò essersi d’incanto fermato: nell’ambiente del Perruquier le riviste sono incollate sui tavoli come figurine adesive e bigodini e nastri e chignon fissati come impronte sui muri, con ogni dettaglio. Una signora nella sua ultima attesa è spalmata sulla poltroncina davanti al lava-parrucche; ha una figura deliziosa.

Il seggio elettorale è immutato, la bacheca delle chiavi, lo sportello anagrafico sono nella medesima posizione, e così tutti i nomi, con i loro volti fotografati, in ordine tra le cose. Le tante cose, interi reparti e in ognuno una scala munita di ruote.

Tutto ciò che accade accade a Villa Valsalva, dove è incoraggiato l’uso dei codici sconto per gli elettrodomestici e l’adesione alle campagne promozionali. Le gite sociali con degustazioni sulle terrazze panoramiche sono sempre più frequentate. Nessuno è mai lasciato solo.

L’aggiornamento dei dispositivi di ricezione è automatico e obbligatorio; la modalità di trasmissione viene attivata con tempi casuali ed è vivamente consigliata la comunicazione di qualcosa. Il protocollo comunicativo prevede l’invio dello screen-shot della finestra di controllo relativa all’appartamento della propria Comunità. Dalla rispettiva area personale si esegue il monitoraggio tramite ispezione oculare attraverso la finestra e si invia documentazione fotografica.

L’ultimo screen-shot inviato appena prima della simulazione dell’allarme atomico mostrò la vista sul lato sud del “Giardino della Specie” intensamente illuminato

sulla curva del confine col cielo, oltre un particolare ingrandito di un ammasso di gemme rigonfie in modo abnorme per la stagione in corso. Le foglie che circondavano le gemme erano un’esplosione di varietà, dimensione e verde.

Tutto ciò che viene visto dalla finestra è oggetto di congetture; ogni trasmissione di screen-shot è commentato dai comunitari. Il vigilante comunitario di turno lo vide, questo ultimo screen-shot, e diede avvio alla sequela di congetture.

Ognuno espresse la propria opinione.

A Villa Valsalva tutti hanno un’opinione su quanto trasmesso da tutti tramite gli appropriati dispositivi. Sono graditi gli apprezzamenti e la condivisione degli stati emotivi suscitati dalle varie ricezioni e dalle stesse personali trasmissioni.

Ogni trasmissione è pubblica, così come ogni ricezione. Nessuno ha niente da nascondere agli altri attuali 32.000 comunitari.

A Villa Valsalva ci sono tanti appartamenti quante sono le Comunità; piccoli appartamenti.

Ogni comunità conta ad oggi, in media 34 comunitari.

Piccoli appartamenti da terra a tetto composti da un vano a piano.

Torri da 25 a 37 piani servite ognuna da montacarichi, scala anti-incendio, Terrazza Panoramica Comunitaria, Lavatoio Comunitario, Scantinato Comunitario ripartito in privé per la visione dell’osceno tramite spioncino sulla Sala Massaggio e ginnastica.

Loro, i comunitari, hanno il potere; e il potere si mette in gioco ogni istante in piccole parti singole.

Ogni gioco ha regole, norme precise, come la perfetta coabitazione tra piccole parti singole; come lo schema teorico del potere.

A Villa Valsalva nessuno detiene il potere; tutti lo esercitano in tutto lo spessore e su tutta la superficie comunitaria esistente, secondo un sistema di relè, di connessioni, di trasmissioni, di distribuzioni.

La commissione amministrativa della Villa non manca di sottolineare l’ordine, la quiete, la nitidezza della Comunità ad ogni assemblea annuale. La Gazzetta spesso riferisce le visite importanti ricevute giornalmente dalle Comunità.

Ognuno è sempre pronto a rendere servizio e nella torre di ogni comunità si trova sempre soddisfazione.

Il primo screen-shot del turno personale è in modalità auto-scattante, con il volto del comunitario inquadrato a fianco della finestra d’osservazione, e una dichiarazione. Come ad esempio: «Sono pronto ad ogni servizio. Mi sento buono e intelligente. Ho modi cortesi, ossequiosi. Sono ubbidiente e sempre dello stesso umore».

Le torri di Villa Valsalva sono collegate tra loro ad ogni piano. Il processo di progressiva riduzione degli appartamenti modifica la procedura di definizione dello spazio pubblico, dello spazio privato, del transito nelle

 

Tav. I, Villa Valsalva: quadro burocratico

 


Nota
L’immagine è estratta dal capitolo “Tavole sinottiche” di Casino Conolly, edizioni del verri, 2024, https://www.ilverri.it/magazine/3939/casino-conolly/