Inediti di Fabio Lapiana

In Esiste la ricerca27 Maggio 20257 Minuti

Mese: Maggio 2025

By MTM

Fabio Lapiana

Tre inediti

critica del dispositivo 1

va posizionato sul torace al centro
del petto in corrispondenza dell’ascel-
la in alternativa si può applicare
anche sul lobo dell’orecchio sul volto
in modo tale da coprire sia il naso che
la bocca principalmente sulla parte su-
periore della fronte all’altezza della
nuca o sull’ultima falange di un dito
oppure all’interno della stanza a venti
centimetri dal centro con il logo rivol-
to verso l’alto con un angolo di 25° gra-
di a destra o a sinistra a circa 1,5 mt
dal pavimento evitando fonti di calore
finestre e porte su una superficie di lavo-
ro piana lontano da acqua ristagni d’acqua
e recipienti contenenti acqua va posizio-
nato a mano al riparo dal sole e in piena
corrente d’aria con il foro di ingresso
verso l’alto al buio ad una distanza com-
presa tra 30 e 60 cm nell’area maggior-
mente colpita in corrispondenza della
barriera a circa 20 cm. da terra, nel
punto stabilito evitando di metterlo
dietro masse ferrose cieche direttamen-
te nel terreno all’interno della galleria
o all’uscita della tana in corrispondenza
della presa elettrica più vicina seguendo
semplici istruzioni evitando il contatto
con elementi di ferro a distanza di sicurez-
za dal muro laterale in alto sulla parete
ma non troppo vicino al soffitto sempre
in orizzontale mai in verticale lontano
dalla vista diretta non ci devono essere
mobili complementi d’arredo o qualsia-
si altra cosa

 

*

 

critica del dispositivo 2

è semplice economico e di facile
istallazione un sensore verifica ed
attiva un segnale sonoro basta at-
taccarlo attraverso la pratica clip
dal momento che il cavo è identico
su entrambe le estremità è semplice
da indossare e non richiede un parti-
colare addestramento all’uso è inter-
facciabile con la comune strumenta-
zione bastano 3 passaggi con la pres-
sione di un tasto non necessita di pro-
grammazione né di appositi strumenti
di monitoraggio ed è facilissimo da
usare da parte di chiunque è affidabile
e preciso nel tempo di risposta senza
tener conto né del materiale né del
colore o la forma dell’oggetto è disin-
seribile con un click è piccolo e ma-
neggevole ed è dotato di due sensori
uno frontale e uno posteriore è clinica-
mente affidabile facile da trasportare
e pensato soprattutto per chi vive o
lavora a contatto con la natura in am-
bienti freddi o in incubatori operando
a temperatura ambiente basta attaccar-
lo alla corrente posizionare gli elettrodi
sull’area di interesse e premere il pul-
sante di avvio grazie al display permette
una facile interpretazione dei risultati
c’è una struttura fissa e un’anta che si
ritrae all’indietro non si può sbagliare
meno di 10 minuti per sbrigare il tutto
richiede la semplice lettura della lancet-
ta collegata al preciso misuratore inte-
grato è inoltre dotato di una valvola a
rilascio rapido veloce da utilizzare e
garantisce ottimi risultati con un fascio
di luce molto più forte una volta confi-
gurato funziona in maniera autonoma
ed è semplice da riparare in caso di guasto

 

*

 

(Shhhhh)

qualcuno sta tramando qualcosa sta facendo
un gioco sporco il doppio gioco il triplo gioco
un gioco d’ombra opaco nebbioso le cose non
sono quelle che sembrano non quadrano non
sono come si deve le cose non sono mai come
sembrano il campo indiziario è stato manomes-
so le notizie sono state manipolate le imma-
gini falsificate le cose non sono andate come
dicono le cose non vanno mai come dicono
loro come dicono loro è falso loro mischiano
le carte loro intorbidano le acque loro metto-
no microspie ascoltano le telefonate filtrano
il flusso dei dati fanno appostamenti fanno
pedinamenti costruiscono diversivi organiz-
zano distrazioni simulano eventi nascondo-
no i fini non ci si può fidare di nessuno tutti
mentono hanno occhi dappertutto hanno
mille occhi hanno tantissimi occhi hanno
orecchi dappertutto tentacoli dappertutto
tirano i fili tirano le fila hanno il controllo
sono ovunque l’idraulico il tecnico del gas
la centralinista la panettiera il garzone l’inse-
gnante l’imbianchino la gelataia la coppia
con la carrozzina il vecchietto che avanza
zoppicando l’uomo che si allaccia la scarpa
la donna che si accende la sigaretta i ragazzi
che giocano a basket la commessa del nego-
zio di scarpe l’infermiera il primo tassista il
secondo tassista il cameriere (proprio lui)
seduti al tavolino del bar si fingono poeti
scrittori giornalisti commediografi ubriaco-
ni è una cosa grossa un grande complotto
una vera cospirazione ci sono di mezzo i
servizi segreti la polizia c’è la mafia inte-
ressi di paesi stranieri le banche la chiesa
i preti sono tutti coinvolti sono tutti com-
plici tutti sanno nessuno parla tutti sviano
cambiano discorso non rispondono alle
domande si girano dall’altra parte si striz-
zano l’occhio si toccano i capelli in un certo
modo si strofinano il naso si sfregano le
mani passano accanto fischiando quella
canzone anche i colori dei vestiti sono
un codice è un formicaio di spie fanno
finta di niente non smettono di osserva-
re annotano appuntano calcolano regi-
strano depistano e al momento giusto
tirano fuori le prove


Cortili Aperti Milano

In News19 Maggio 20251 Minuto

Mese: Maggio 2025

By MTM

Domenica 25 maggio ADSI Lombardia organizza “Cortili Aperti Milano” con il patrocinio del Municipio 1 del Comune di Milano, un evento tanto atteso dai milanesi e amato dagli appassionati di storia dell’arte, dell’architettura e delle dimore storiche.

Nella giornata, da trent’anni gli spazi inediti dei più bei palazzi di Milano, soci di ADSI, vengono aperti in esclusiva e raccontati gratuitamente al pubblico dai volontari del Gruppo Giovani dell’Associazione. Le architetture dei cortili si animano e tornano a splendere di viva bellezza con mostre d’arte, talk e concerti.

Il Cortile dell’Orologio del Teatro Litta sarà visitabile dalle 10:00 alle ore 18:00.


Un testo di Mariangela Guatteri da "Casino Conolly" (edizioni del verri, 2024)

In Esiste la ricerca12 Maggio 20258 Minuti

Mese: Maggio 2025

By MTM

Mariangela Guatteri

Estratto da Villa Valsalva

(in Casino Conolly, il verri, 2024)

 

Zona sottoposta a Controllo di Comunità.
Il quadro burocratico è l’ambiente di Villa Valsalva. Tutto ciò che può accadere è dietro le finestre della villa.
Da qui si controlla a vista l’ambiente esterno dove non succede nulla se non ciò che non può ancora essere controllato.
Per l’incolumità di tutti la zona è video-sorvegliata.
La grandine che devasterà il curatissimo giardino non è ancora del tutto sotto controllo.
Tutto ciò che viene visto dalla finestra è oggetto di congetture.

Gli influssi della medicina positivista pervadono ancora un metodo squisitamente osservativo e riservano il concetto di “psiche” all’anima.

Nella Comunità di Villa Valsalva ogni individuo è libero di esprimere sé stesso.
Al centro di ogni discussione è collocato l’Uomo: le sue esigenze, i suoi diritti.

Una Comunità che si guarisce affrontando le proprie contraddizioni.

Nella Villa ci sono tanti appartamenti quante sono le Comunità; piccoli appartamenti, seguendo l’ineluttabile destino del ridimensionamento.

  • Troppo spazio isola dalle qualità che sorgono nello spazio!
  • Troppo poco spazio ci lascia in balia di qualsiasi evento!
  • Troppo poco spazio rende più facile a un altro elemento di prendere il sopravvento!
  • E di determinare le nostre azioni!

Questa la sintesi del dibattito.
Tutto appare solido e impenetrabile.

Affinità e diversità di pensiero, problematiche complesse non ancora approfondite, sfociano nella decisione di un reinserimento dei comunitari in aumento nello spazio via via ridimensionato, avviando l’organizzazione di gite, eventi ludici, creativi e religiosi extra.

Un esempio molto bello è la partecipazione attiva di tutti al gioco delle maschere, al travestimento e al teatrino delle finzioni, e la creazione di rapporti di vicinanza stretta, come elementi dell’insieme logico e responsabile “Valsalva”.

In occasione della Santa Messa di Dicembre, giunge il Vescovo e i comunitari cantano in coro, preparati da una donna che da oltre trent’anni cura la parte musicale degli spettacoli. Per la prossima ricorrenza il tema ispiratore è Solo Comunità Protette dove si potrà entrare. Uscirne non è una buona idea.

Tutto ciò che accade accade a Villa Valsalva.

Durante la simulazione di un allarme atomico, qualche giorno prima della ricorrenza di dicembre, l’uscita in massa di tutti i membri delle Comunità fu invece un esodo fulmineo e definitivo: Villa Valsalva svuotata e abbandonata dai corpi in un solo istante. Il tema ispiratore sembrò essersi d’incanto fermato: nell’ambiente del Perruquier le riviste sono incollate sui tavoli come figurine adesive e bigodini e nastri e chignon fissati come impronte sui muri, con ogni dettaglio. Una signora nella sua ultima attesa è spalmata sulla poltroncina davanti al lava-parrucche; ha una figura deliziosa.

Il seggio elettorale è immutato, la bacheca delle chiavi, lo sportello anagrafico sono nella medesima posizione, e così tutti i nomi, con i loro volti fotografati, in ordine tra le cose. Le tante cose, interi reparti e in ognuno una scala munita di ruote.

Tutto ciò che accade accade a Villa Valsalva, dove è incoraggiato l’uso dei codici sconto per gli elettrodomestici e l’adesione alle campagne promozionali. Le gite sociali con degustazioni sulle terrazze panoramiche sono sempre più frequentate. Nessuno è mai lasciato solo.

L’aggiornamento dei dispositivi di ricezione è automatico e obbligatorio; la modalità di trasmissione viene attivata con tempi casuali ed è vivamente consigliata la comunicazione di qualcosa. Il protocollo comunicativo prevede l’invio dello screen-shot della finestra di controllo relativa all’appartamento della propria Comunità. Dalla rispettiva area personale si esegue il monitoraggio tramite ispezione oculare attraverso la finestra e si invia documentazione fotografica.

L’ultimo screen-shot inviato appena prima della simulazione dell’allarme atomico mostrò la vista sul lato sud del “Giardino della Specie” intensamente illuminato

sulla curva del confine col cielo, oltre un particolare ingrandito di un ammasso di gemme rigonfie in modo abnorme per la stagione in corso. Le foglie che circondavano le gemme erano un’esplosione di varietà, dimensione e verde.

Tutto ciò che viene visto dalla finestra è oggetto di congetture; ogni trasmissione di screen-shot è commentato dai comunitari. Il vigilante comunitario di turno lo vide, questo ultimo screen-shot, e diede avvio alla sequela di congetture.

Ognuno espresse la propria opinione.

A Villa Valsalva tutti hanno un’opinione su quanto trasmesso da tutti tramite gli appropriati dispositivi. Sono graditi gli apprezzamenti e la condivisione degli stati emotivi suscitati dalle varie ricezioni e dalle stesse personali trasmissioni.

Ogni trasmissione è pubblica, così come ogni ricezione. Nessuno ha niente da nascondere agli altri attuali 32.000 comunitari.

A Villa Valsalva ci sono tanti appartamenti quante sono le Comunità; piccoli appartamenti.

Ogni comunità conta ad oggi, in media 34 comunitari.

Piccoli appartamenti da terra a tetto composti da un vano a piano.

Torri da 25 a 37 piani servite ognuna da montacarichi, scala anti-incendio, Terrazza Panoramica Comunitaria, Lavatoio Comunitario, Scantinato Comunitario ripartito in privé per la visione dell’osceno tramite spioncino sulla Sala Massaggio e ginnastica.

Loro, i comunitari, hanno il potere; e il potere si mette in gioco ogni istante in piccole parti singole.

Ogni gioco ha regole, norme precise, come la perfetta coabitazione tra piccole parti singole; come lo schema teorico del potere.

A Villa Valsalva nessuno detiene il potere; tutti lo esercitano in tutto lo spessore e su tutta la superficie comunitaria esistente, secondo un sistema di relè, di connessioni, di trasmissioni, di distribuzioni.

La commissione amministrativa della Villa non manca di sottolineare l’ordine, la quiete, la nitidezza della Comunità ad ogni assemblea annuale. La Gazzetta spesso riferisce le visite importanti ricevute giornalmente dalle Comunità.

Ognuno è sempre pronto a rendere servizio e nella torre di ogni comunità si trova sempre soddisfazione.

Il primo screen-shot del turno personale è in modalità auto-scattante, con il volto del comunitario inquadrato a fianco della finestra d’osservazione, e una dichiarazione. Come ad esempio: «Sono pronto ad ogni servizio. Mi sento buono e intelligente. Ho modi cortesi, ossequiosi. Sono ubbidiente e sempre dello stesso umore».

Le torri di Villa Valsalva sono collegate tra loro ad ogni piano. Il processo di progressiva riduzione degli appartamenti modifica la procedura di definizione dello spazio pubblico, dello spazio privato, del transito nelle

 

Tav. I, Villa Valsalva: quadro burocratico

 


Nota
L’immagine è estratta dal capitolo “Tavole sinottiche” di Casino Conolly, edizioni del verri, 2024, https://www.ilverri.it/magazine/3939/casino-conolly/


Inediti di Alberto D'Amico

In Esiste la ricerca5 Maggio 20253 Minuti

Mese: Maggio 2025

By MTM

Alberto D’Amico

Talune (altre) poesie

 

ma è una cosa del genere non ho fatto un giro
per me non piace molto bello che sei a roma per il mio fratello

 

*

 

ormai è una droga con me
non piace il profilo e poi ti voto il mio fratello
di una persona con la tua bio
mi ha scritto e diretto con te
la sento più tardi a lavoro di ognuno di noi

 

*

 

grazie massimo ranieri in concerto
al momento è una delle poche persone
a me lo avevi già in mente di più
e poi ti voto il mio amico
che mi fa impazzire i profili perfetti
per me non mi hai fatto bene per il mio
da me ho collezionato qualcosa la so ho visto il film

 

*

 

Roma, 15 gennaio 1962
è un’attrice italiana
vincitrice di sette david di donatello,
margherita buy,
sette nastri d’argento,
cinque globi d’oro
tredici ciak d’oro
tra le migliori attrici italiane
ha recitato nelle serie televisive
e in varie produzioni teatrali,
cresciuta nel quartiere coppedè,
prima di tre sorelle,
figlia di un dirigente dell’unità sanitaria locale
il suo trisavolo paterno, francese, era un ufficiale medico dell’esercito napoleonico
dopo alcune apparizioni in spot pubblicitari esordisce al cinema con la seconda notte
torna a lavorare con luchetti nel film accolto tiepidamente dalla critica, ma viene elogiata la prestazione dell’attrice
la sua interpretazione di una giovane attrice nevrotica
il ruolo di un’editrice che molesta sessualmente un suo dipendente
il complesso ruolo della suora con la maternità
la vedova che scopre l’omosessualità del marito defunto
moglie in crisi coniugale
madre di una famiglia borghese
premio per la migliore interpretazione femminile al moscow
una psicologa che prende in cura il pontefice
fantasma di un’attrice
una preside di liceo
un’ispettrice alberghiera
una regista, alter ego
è ospite fissa nel programma radiofonico
si sposa nel febbraio per poi divorziare nell’estate
voce di lilli in lilli e il vagabondo

 

*

 

i capelli si arrotolano
noi guardiamo il sudore
il manto di

provo a guardare un punto del soffitto bianco
un punto dove non c’è niente
non riesco
se non ci sono ombre, spigoli, forme
non vedo niente
vorrei l’acqua
l’acqua non è niente
il soffitto bianco ha quattro angoli
se fosse colorato sarebbe qualcosa
gli angoli creano le ombre
l’acqua non ha ombre
l’acqua è più dell’aria
l’aria non ha niente
solo l’azzurrino della prospettiva aerea di leonardo

 

*

 

il bambino giocava e quell’uomo gridava
statte fermo