Festival Hors 2025
Casa del teatro indipendente
Inventare il Presente
Casa del teatro indipendente
progetto di Manifatture Teatrali Milanesi
direzione artistica a cura di Stefano Cordella e Filippo Renda
Dal 22 al 27 settembre 2025 si terrà la nona edizione del Festival HORS. Promosso e organizzato da Manifatture Teatrali Milanesi con la direzione artistica di Stefano Cordella e Filippo Renda, il festival è una piattaforma di creazione, scambio e dibattito culturale per le nuove generazioni di artiste e artisti under 35.
Il tema di quest’anno, Inventare il Presente, non rimanda a un esercizio immaginativo astratto, ma a una pratica necessaria e politica: quella di dare forma a un tempo comune attraverso i linguaggi della scena.
Il programma del festival prevede spettacoli, laboratori gratuiti, incontri critici e momenti informali di condivisione. Come ogni anno, il festival si concluderà con una festa nel Cortile dell’Orologio del Teatro Litta e sarà arricchito dagli spazi di approfondimento critico curati da Stratagemmi – Prospettive teatrali.
I laboratori sono riservati a ragazze e ragazzi under 35 e la partecipazione è totalmente gratuita. Il bando per candidarsi aprirà lunedì 1 settembre.
I laboratori
Il primo giorno di prove
condotto da Michele Altamura – VicoQuartoMazzini
Nella mia esperienza di lavoro con le attrici e gli attori, il primo giorno di prove risveglia sempre il ricordo del primo giorno di scuola. In alcuni casi si ritrovano gli amici di sempre dopo le vacanze estive, in altri si incontrano persone sconosciute con cui si percorrerà un pezzo lungo di strada.
Abitare un teatro, per leggere un testo e cominciare ad approfondirne le intenzioni e le relazioni tra i personaggi mi è sempre sembrato qualcosa di antico e rivoluzionario allo stesso tempo. La parola da subito smette di essere oggetto da interpretare o recitare e diventa un organismo complesso fatto di ambiguità, tensioni, pause, accenti, silenzi.
Lavorare su un testo teatrale significa innanzitutto entrare in relazione con la sua lingua, con la sua struttura interna, con le sue opacità. Ogni frase ha un peso specifico, ogni parola chiama un gesto, una posizione nello spazio.
Il lavoro dell’attore comincia lì: nel tentativo individuale e collettivo di comprendere come il testo pensa, come agisce, che mondo costruisce e soprattutto cosa si muove sotto la superficie delle parole.
La parola laboratorio ritrova in questo modo il suo senso più letterale: un luogo temporaneo, condiviso, dove si lavora insieme per esplorare qualcosa che non si conosce ancora del tutto.
E ora qualcosa di completamente diverso
condotto da Alice Sinigaglia
Per stare a galla bisogna prendersi sul serio. Tutti quanti, darsi un tono, prendere in prestito dei ruoli, parlare in un certo modo, specializzarsi, esercitare una professione — questo vogliono i cupi sacerdoti del nostro tempo.
La cieca offensiva delle persone serie ha plasmato un mondo che da secoli utilizza il comico come uno stupido paggetto, relegandolo all’odioso ruolo di passatempo. Tutti sembrano essersi scordati della sua portata rivoluzionaria. Ma ridere è una cosa seria – come mi permetto – è seria, ma mai seriamente. È un atto radicale. Un’esperienza liberatoria del mondo, l’unica che presuppone la possibilità di guardarlo al rovescio e smontarne le regole. E quale posto migliore del teatro per sovvertire delle regole!
Immagino questo workshop come un atto fuori misura, da affrontare con una postura divertita verso tutto e in primis verso noi stessi. Nella pratica? Si lavorerà su un testo comico: saccheggiando le tecniche dall’assurdo, dalla commedia, dal nonsense e dalla caricatura. Particolare attenzione verrà data alla parodia. Ci vuole molta tecnica per mettere in ridicolo un capolavoro. Mi piacerebbe, dunque, che ogni partecipante portasse il suo monologo drammatico preferito, così che provassimo insieme a rovinarlo.
Essere qui adesso
Laboratorio per attrici e attori sulla spontaneità
e il presente scenico attraverso i monologhi shakespeariani
condotto da Filippo Renda
Questo laboratorio nasce dal desiderio di esplorare un modo di stare in scena non costruito, non pianificato, ma aperto all’imprevedibilità dell’istante. Non per dimenticare l’arte, ma per ritrovarla nel suo gesto più vivo: quello che accade ora.
Essere qui adesso è un percorso di ricerca sulla spontaneità scenica. Al centro del lavoro, i monologhi a pubblico delle opere di Shakespeare: testi che, lungi dall’essere mere esposizioni di piani già decisi, rivelano la possibilità di un pensiero che si forma nel presente dell’azione teatrale, nell’irripetibile incontro con lo spettatore.
L’ipotesi che guida il laboratorio è che questi monologhi conservino, nella loro struttura profonda, una traccia della teatralità medievale inglese: una matrice ancora intrisa di elementi misterici, religiosi e rivelatori. Parlare al pubblico, per questi personaggi, non è solo un atto narrativo o retorico, ma una necessità impellente, generata dall’essere esposti. È perché sono visti che sono costretti a dire. E nel dire, scoprono.
Il laboratorio sarà dunque un esercizio costante di presenza, dove il compito dell’attore non è quello di “dire bene” un testo, ma di stare in ascolto di ciò che si muove adesso — nel corpo, nello spazio, nella relazione con chi guarda — e di lasciare che sia quel movimento a far emergere la parola e il senso.
Immaginare l’impossibile
condotto da Alessandra Ventrella e Rocco Manfredi – DispensaBarzotti
Il laboratorio si propone di condividere il processo creativo della compagnia durante cinque giorni di pratica scenica. Il duo esplora lo spettacolo dal vivo alla ricerca di un teatro autorale, onirico e intimo.
Attraverso il teatro fisico, l’illusionismo e l’arte della manipolazione, l’obiettivo è reinterrogare e trasmettere i punti fondamentali della creazione di una scena teatrale. La compagnia condividerà strumenti attorali, drammaturgici e tecnici propri all’estetica dei suoi fondatori.
Qual è il percorso che mi porta da un materiale d’ispirazione (testo o immagine) a una scena teatrale? Che cosa trovo nella cassetta degli attrezzi di un teatro multidisciplinare, artigianale e ad aspirazione universale? Come dirigo e rinnovo l’attenzione dello spettatore? Come creo empatia nel pubblico? Che ruolo gioca la percezione?
Sono invitati a partecipare artisti dello spettacolo dal vivo che abbiano voglia di approfondire il teatro senza parole, la scrittura scenica e la magie nouvelle.
Gli spettacoli
25 settembre
The Barnard Loop
DispensaBarzotti
26 settembre
Concerto fetido su quattro zampe
di e con Alice e Davide Sinigaglia
Dal 03 aprile al 05 maggio 2023, Call pubblica aperta a tutte le compagnie/artisti emergenti, da inserire nella prossima edizione di MTM Festival Hors 2023 ( lo spettacolo andrà in scena nella nuova stagione teatrale di MTM 23 24, nel periodo che andrà dal 26/30 settembre 2023) – gli spettacoli selezionati non dovranno aver debuttato a Milano nella loro forma integrale.
come partecipare:
- inviare la propria candidatura con i materiali relativi allo spettacolo
- scheda progetto
- scheda tecnica
- cast
- video integrale e trailer (se già in possesso) oppure una ripresa di una prova anche a camera fissa
- indicare eventuali repliche già effettuate o in programma
- saranno selezionati e scelti due spettacoli di compagnie/artisti emergenti
- è previsto un cachet
inviare la propria candidatura/scrivere:
[email protected] – entro e non oltre il 05 maggio 2023
HORSHouse of the rising sunCasa del teatro indipendenteFestival 2023.4
Ritorna il Festival Hors di Milano.
Anche quest’anno, dopo la bellissima esperienza della passata edizione, il focus del festival è posto sulla formazione gratuita per artiste e artisti under35 e sul debutto di due spettacoli creati da compagnie emergenti, nel desiderio di rendere tutti gli spazi del Teatro Litta sempre più un luogo di scambio artistico, professionale e umano.
Dal 19 settembre al 1 ottobre, quattro realtà artistiche della nuova scena italiana, proporranno altrettanti laboratori gratuiti per artiste e artisti under35. Lo stesso farà Stratagemmi con un laboratorio di critica teatrale. Giovedì 29 e venerdì 30 settembre debutteranno i nuovi spettacoli della compagnia radiceibrida e Ksenija Martinovic e sabato 1 ottobre festeggeremo la conclusione del festival con un djset nel cortile del Teatro Litta.
Stefano Cordella e Filippo Renda
(curatori del Festival)
Programma dei laboratori gratuiti
(per artisti under 35 – Il bando di iscrizione ai laboratori uscirà in data 1 settembre 2022)
dal 19 al 23 settembre
tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 18
Shitstorm
Frigoproduzioni
dal 19 al 23 settembre
tutti i giorni dalle ore 14 alle ore 21
Home: nostalgia
Stefano Cordella
dal 26 al 30 settembre
lunedì dalle ore 14 alle ore 18, da martedì a venerdì dalle 10 alle 18
Ars morendi
Domesticalchimia – Francesca Merli/Laura Serena
dal 26 al 30 settembre
lunedì dalle ore 14 alle ore 18, da martedì a venerdì dalle 10 alle 18
Amour, encore
nO (First dance. Think later) – Elena Gigliotti/Claudia Monti
dal 19 al 30 settembre
lunedì/martedì/giovedì dalle 10.30 alle 13 e sabato 1 ottobre
Il taccuino in sala prove: raccontare i processi creativi
Stratagemmi
Spettacoli in scena
Eventi conclusi
Giornata di Fine Festival
sabato 1 ottobre
Convegno di chiusura lavori
Festa di Fine Festival

